Immagini del concerto di Nick Cave al Traffic
Ho pubblicato alcune foto relative al concerto di Torino.
Potete vederle nella sezione immagini.
Se qualcuno volesse aggiungerne altre mi contatti con un messaggio privato.
Ho pubblicato alcune foto relative al concerto di Torino.
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Notizia breve ma decisamente interessante.
A quanto mi risulta Nick Cave suonerà di nuovo in Italia la prossima estate nell’ambito dell’edizione 2009 del Traffic di Torino.
Per ora non sono a conoscenza di ulteriori dettagli.
HOLD ON TO YOURSELF
DIG LAZARUS DIG
TUPELO
WEEPING SONG
NATURE BOY
RED RIGHT HAND
MIDNIGHT MAN
GOD IS IN THE HOUSE
PEOPLE AIN’T NO GOOD
MOONLAND
MERCY SEAT
DEANNA
WE CALL UPON THE AUTHOR
PAPA WON’T LEAVE YOU, HENRY
GET READY FOR LOVE
STRAIGHT TO YOU
THE LYRE OF ORPHEUS
HARD ON FOR LOVE
STAGGER LEE
Bene.
Eccomi di nuovo sotto al palco dei Bad Seeds e di Nick….ma non nel salotto di casa – trattandosi di Brighton – (haimè!
) bensì in un freddissimo e poco ospitale palazzetto o centro congressi o sala da concerti…però con un’acustica discreta.
Tutti ci si aspetta i mangiatori di loto per cominciare e invece quel bel pezzone ipnotico è sostituito da “Hold On To Yourself”, peccato.
Nick è strepitoso, al solito, allegro (e xchè mai dovrebbe essere il contrario visto che siamo di nuovo tutti/e li…) e in forma (soltanto un piccolo inciampo nella voce in “God Is In The house”…cavolo, ha preso tre belle stecche!!).
Quindi un altro bel concertone che non mi sentirei però di definire strepitoso, ma, naturalmente, con le solite punte vertiginose: il “duo” Mercy Seat e Deanna (quasi nelle original version) stavolta gli viene proprio da urlo come pure Red Right Hand (che non mi stancherò mai di ascoltare dal vivo!) e Hard Of For Love (questo pezzo sta vivendo veramente una seconda vita!).…e poi…regalone…. richiamati sul palco solo una volta (benedetti inglesi!
), ecco STRAIGHT TO YOU
(nemmeno ho dovuto chiederglielo!) a Roma me l’ aveva fatta ma non si ricordava le parole e, diciamolo, era venuta piuttosto maluccio, perciò me la doveva!….e quindi visto che si ricomincia da capo vorresti anche tutte, tutte le altre, un lungo, interminabile concerto, concerto che però deve tassativamente finire entro le 23….e non c’è più tempo, non c’è nè più! Ed è per questo che non lo avrei sprecato con il teatrino di The Lyre Of Orpheus (ancora!) ma poi le sventagliate di Hard Of For Love e Stagger Lee ci risarciscono…e poi, e poi…thanks and goodnight!
Ps.: menzione speciale stasera per Conway Savage: ha fatto di quei numeri da circo da non credere giocando con maracas, tamburelli e quant’altro , improvvissando solitari balletti alla tastiera e agitando la testa come il più incallito metallaro e giuro che, essendo ormai al mio 37° concerto dei Bad Seeds, non l’ho mai visto cosi! Incredibile.
Ppss.: E poi l’attesa nel freddo pungente, stavolta più lunga del previsto, ma, come dice Junior a Zucchero (alias Tony Curtis e Marilyn Monroe in “A qualcuno piace caldo”)“…non importa quanto si aspetta, ma chi si aspetta…”…appunto…vale sempre la pena aspettare Nick xchè il suo abbraccio ti ricompensa sempre! E stavolta, consapevole del fatto che sfidare il freddo così è piuttosto “eroico”, ha pure pregato la dolce Susie di scusarlo per l’attesa (lei era già in macchina) ma non poteva certo esimersi dal rito: foto, baci e qualche parola scambiata e, ancora una volta, ti sorprende per la sua grande disponibilità…ma questo l’ho già detto tante volte, che ormai è quasi scontato!
E poi è una specie di visione quella della mattina dopo in una strada di Brighton-Hove: incrociare Nick Cave – The Faboluos – sul marciapiedi, stretto nel suo piumino nero, capelli al vento e trolly al seguito che attraversa ad un passaggio pedonale, stando ben attento a non farsi investire, con il tour menager che gli trotterella dietro per accompagnarlo sul pulman che lo aspetta con tutti gli altri Bad Seeds per portarselo via in tour, ancora una volta, per altri concerti, e altri e altri ancora per la sua e la nostra felicità.
La vita è bella, nonostante!
Grazie a wildworld sono in linea le immagini del concerto di Brighton del 23 novembre 2008.
E adesso aspettiamo la recensione… vero?
Nick Cave e Mute hanno annunciato l’uscita dei primi quattro album del cantautore in una versione rimasterizzata e remixata in 5.1: inoltre, ogni cofanetto conterrà un inedito filmino che Iain Forsyth e Jane Pollard gireranno a breve tra Londra, New York, Melbourne e Berlino, a stretto contatto con i fans del musicista; in più, nella Collector’s edition, saranno presenti anche i b-sides dei singoli ed alcune esclusive note. Gli album verranno rilasciati alla fine dell’anno. A quanto pare, nel 2009, un trattamento analogo dovrebbe essere riservato anche a tutti gli altri dischi.
Ho Percorso 400 km trascinandomi dietro moglie, figlio e due coppie di amici per assistere al concerto evento. Ho visto centinaia di gruppi esibirsi su un palco ma Nick Cave, per un motivo o per un altro mi è sempre sfuggito all’ultimo istante. Trovarselo adesso, a pochi metri di distanza, nella splendida cornice umbra è un’emozione forte. Lo sguardo inquietante, profondo, penetrante; il viso con la consueta lunga chioma, nascosto in parte da grandi baffi neri. Forse un tentativo di uscire dal clichè dell’immagine di poeta cupo e maledetto che si è cucito addosso. Si capisce da subito che Nick è di buon umore e soprattutto, ben disposto: conversa con il pubblico, ride a qualche battuta, inciampa nel filo del microfono, palleggia col tamburello (mi sono allenato per 25 anni, confesserà) e si concede alle richieste della platea. I Bad Seeds lo agevolano, lo assecondano, lo coccolano; avercela una band così: Mick Harvey è prezioso, Jim Sclavonus è il metronomo che gli scandisce il tempo, lui che il tempo ha cercato di domare e l’indiavolato Warren Ellis con le sue chitarrine giocattolo che si dimena gambe all’aria, come un ossesso, non fa rimpiangere Blixa Bargeld. E’ pensare che nel corso del tempo sono passati da quelle parti, tra gli altri, Barry Adamson e Kid Congo Powers. L’inizio è folgorante, the night of lotus eaters apre il concerto tra stridori, rumori e un crescendo ipnotico. Non si ha il tempo di riprendersi perché la platea è tutta per lui a saltare al ritmo di dig, lazarus, dig!!! Guardo mio figlio che canta insieme al pubblico dig yourself, lazarus dig yourself, lui che ha iniziato a conoscere Nick Cave dall’ultimo disco e credo che domani mi chiederà di mostrargli l’intera discografia. Il concerto è un susseguirsi di emozioni fino all’esplosione di gioia per una monumentale the mercy seat e non si fa in tempo a riprendersi che deanna ti stende. Uno stupore da imprimere nella memoria come un ricordo da tirare fuori e raccontarlo nelle fumose serate malinconiche. Il tempo scorre ma la serata è ancora lunga, e abbiamo ancora spazio nella sacca dei ricordi per poter inserire una commovente the ship song, e una delirante e passionale into my arms. Il finale è travolgente, Nick prima irride il suo tecnico per una chitarra male accordata e poi urla, sputa, salta e infine ci stende raccontando di crimini e assassini con una metallica stagger lee, diventata un cavallo di battaglia dal vivo. Si resta senza parole e con gli occhi che ti lacrimano e le orecchie che ti esplodono; si ha solo voglia di far continuare la magia e dopo il concerto siamo nelle stradine di Spello a cercare un posto dove bere un bicchiere prima di andare a dormire. Lo troviamo il posto, un’enoteca, forse l’unica ancora aperta e mentre cerchiamo un tavolo, arrivano Nick Cave e Warren Ellis (il resto della band arriverà più tardi) e un misto di meraviglia ed estasi mi assale e non riesco a dirgli nulla, riesco solo a ringraziarlo e stringergli la mano; poi è tempo di andare a dormire, domani ci aspettano altri 400 km per tornare a casa.
Nick Cave pare inarrestabile: dopo l’uscita del nuovo singolo e la diffusione del video di “Night Of The Lotus Eaters (Extended Version)”, ecco fare la sua apparizione anche il videoclip di “More News From Nowhere”. E intanto il nostro arzillo cinquantenne si prepara per il grande sbarco in Italia (ufficializzate le quattro date anche sul myspace del cantautore).
Le tappe sono: Milano il 28 maggio all’Alcatraz, Sesto Fiorentino il 30 maggio, il 31 Perugia a Villa Fidelia, chiusura a Roma il primo giugno al Tendastrisce. Biglietti in vendita da oggi sul circuito Ticketone, dal 25 marzo nei punti vendita Listicket e nelle prevendite autorizzate.
Queste sono le date del tour comunicate dalla mailing list del sito ufficiale.
EUROPEAN TOUR DATES
Mon 21st April – Lisbon, Coliseum
Tue 22nd April – Porto, Coliseum
Thu 24th April – San Sebastián, Polideportivo Anoeta
Fri 25th April – Barcelona, Razzmatazz
Sat 26th April – Marseilles, Docks Du Suds
Mon 28th April – Amsterdam, Music Hall
Tue 29th April – Paris, Casino Du Paris
Thu 1st May – Brussels, Forest National
Sat 3rd May – Dublin, Castle
Sun 4th May – Glasgow, Academy
Mon 5th May – Birmingham, Academy
Wed 7th May – London, Hammersmith Apollo
Fri 16th May – Oslo, Spektrum
Sat 17th May – Stockholm, Annexe
Mon 19th May – Copenhagen, KB Halle
Wed 21st May – Berlin, Tempodrom
Sat 24th May – Prague, Sazka Arena
Sun 25th May – Vienna, Gasometer
Tue 3rd June – Zagreb, IN Music Festival (open air)
Wed 4th June – Belgrade, Arena
Fri 6th June – Salonika, Moni Lazariston (open air)
Sat 7th June – Athens, Lycabetus Theatre (open air)
Per quanto riguarda l’Italia per ora ci sono solo rumors non confermati per due concerti il 18 e il 19 aprile a Milano (Alcatraz? Speriamo di no…) e Firenze o Roma.