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Concerto – 1 giugno 2008 – Roma, Teatro Tendastrisce

4 giugno 2008 Nessun commento

Grazie a questo sito venni a conoscenza del nuovo progetto che stava per sfornare il Nostro e in seguito lessi le prime voci attendibili che circolavano in merito al Tour che ne sarebbe seguito… Ebbene.. la storia di questo concerto inizia un po’ di tempo fa (se i concerti si esaurissero in se stessi in poco più di due ore che cosa lascerebbero sotto pelle??).
Piccola premessa in merito alla questione-biglietto: 43.70 euro sudati ma felici, anzi felicissimi! Soprattutto visto il suo bazzicare (passatemi il termine romano, eheh) sporadico per la nostra penisola. Però.. una piccola considerazione sui 5.70 euro di prevendita: è pazzesco, roba da folli e da ladroni da parte di chi gestisce questo business. Che poi i rivenditori sulla piazza in Italia sono solo un paio ed hanno campo libero! Tra l’altro producono dei biglietti pessimi, poco più decenti di quello del cinema sotto casa… ricordo che fino a diversi anni fa il biglietto era una reliquia soprattutto per la bella presentazione, con tanto di immagine/foto dell’artista e scritte in rilevo e colorate, anche l’occhio vuole la sua parte, a maggior ragione se come ricordo..ora i biglietti sono tutti uguali e non c’è quasi neanche più gusto a tenerli nel cassetto dei ricordi…
In più da un po’ alcune rivenditorie cominciano a chiedere 1 euro di commissione…del tutto illegale, attenzione! È un meccanismo perverso che come al solito grava sulle tasche di chi vuole fruire della cultura e dell’arte dello spettacolo (in prevalenza giovani se si parla di concerti). Come se, tra l’altro, fosse facile evitare la prevendita e tutti gli smazzamenti del caso: spesso non è consentita (a me è successo anche questo!?), ma molto più spesso non ti conviene aspettare di arrivare al botteghino del teatro/stadio perché sicuramente rimani a bocca asciutta.. e te credo passano stock di biglietti sottobanco ai bagarini, i migliori posti poi! Ho visto questa scena pietosa con i miei occhi in due delle rivenditorie più famose della mia città! già…si sa…

Insomma, ci si rifà di tutti i soldi risparmiati dai download dal web? Boh, ma in quel caso dovrebbero lievitare solo i prezzi netti, non anche le prevendite. Come se per noi fosse facile sganciare un cinquantino per ogni evento di nostro gradimento (e sì che all’anno per gli appassionati come me ce ne sono diversi di eventi, insostenibili contemporaneamente).
Fine sfogo contro il business dei traffici di ticket. Visto che si parla di “tour” mi sembra un aspetto pratico utile da affrontare per sapere sono l’unica ad assumere una posizione critica.

Siamo a Nick Cave, al Tendastrisce, un paio di giorni fa.
Decido di prendere il biglietto e l’avrei fatto da sola se non fosse che un’amica si è proposta di unirsi a me, quindi biglietto alla mano è iniziato il conto alla rovescia fino al fatidico 1 giugno.
Di concerti più o meno grandi e importanti ne ho visti diversi, ma Cave proprio mi incuriosiva e mi intimoriva al contempo, soprattutto riguardo al fatto caratteriale, di resa dal palco e di pubblico. Per me era un po’ un punto interrogativo e non sapevo bene cosa aspettarmi, strano, non mi era mai successo. Inutile dire che sono tornata con un’immensa soddisfazione in corpo 😉 eheheheheheh
Me ne arrivo al Tendastrisce tranquillamente verso le 8 di sera, mi fumo una sigaretta ed entro con altrettanta calma, consapevole che mi avrebbero tolto il tappo dalla bottiglietta d’acqua nella borsa e che sarei stata nelle file di mezzo del parterre. Invece la security non mi si è filata minimamente e mi ritrovo in seconda fila abbastanza centrale, dopo aver zigzagato un po’ perché davanti la mia terza fila laterale c’era un tipo altissimo che toglieva la visuale a mezzo teatro.
Faccio per sedermi a terra che entra il gruppo spalla: un simpatico duo australiano formato da Ed Kuepper & Jeffrey Wegner: cantante e batterista (beh a chi corrisponde quale ruolo non saprei dirlo :p). ammetto che mi sono piaciuti, anche se sanno un pò di già sentito, ma anche di lande desolate e di easy rider, mi convincono su diversi pezzi..peccato quel knoking on heaven’s d..ehm no quel pezzo dal sapore già masticato..eheheh
Finito il set un manipolo di tecnici fa un via vai frenetico e troppo lungo sul palco per sistemare gli strumenti, tanto che pensavo stessimo per assistere ad un vero soundcheck in diretta. Qualche tentennamento e si accendono le luci: la batteria è rosa, con un pomodoro sulla pelle davanti della cassa, ghgh.
Entrano i Semi del Male, eleganti e decisi…tutto sommato sobri e defilati (tranne, ovviamente, Warren Ellis e le sue buffe minichitarre) Poi..passo svelto, grinta nelle mani e potenza nell’ugola. Fa il suo ingresso quel diavolo di Re Inkiostro con fare tanto elegante quanto famelico. Pare che ci sbrani tutti.
Non avevo mai assistito ad un concerto (perlomeno ad uno a cui tenessi particolarmente) da così vicino, a circa 2 metri dal palco e posso dire sol sorriso a trentasei denti che DA LI’ SOTTO E’ DAVVERO TUTTA UN’ALTRA STORIA!!! Si notano molte sfumature, emozioni e trasporto in più, non c’è paragone. Anche gli sghignazzi del cantante in questione, eheh.
La prima cosa che noto è che quel cavallo pazzo, ma di razza, punta dritto verso di noi e inizia a cantare fissando negli occhi i ragazzi che gli stavano direttamente davanti. Mi dico un enorme “Wow!!!!!!!!!!!” e rimango pietrificata come un coniglio spaventato, immobile mentre gli altri si dimenano (e quasi mi schiacciano). Sono rimasta per un attimo stordita da un attacco così coinvolgente, un Nick impeccabile in quel suo vestito fatto di pantaloni a righe nere e viola, camicia porpora e giacca nera.
E lui è lui. In un attimo tutti i timori mi si sciolgono, allontanati da quella voce potente e profonda, bella e piena, viva e sanguinante. La gente è positiva, pubblico eterogeneo, abbastanza tranquillo, divertito.
Nick è affabile e divertente, davvero una bella sorpresa!!! Poi si scatena ma non si scompone, di classe e coerente.
Non c’è niente da fare, è nato per stare sul palco! (purtroppo o per fortuna) annienta qualsiasi altra presenza dietro di lui. I tuoi occhi rimangono magnetizzati dai suoi, chiarissimi sotto i riflettori, che mi hanno fatto dimenticare di aver portato la macchinetta fotografica scarica (azz).
Un po’ meglio i pezzi sostenuti di quelli lenti, nel complesso un gran bel concerto di un paio d’ore e qualcosa.
Stagger Lee. Ciao… …. …. La speranza di afferrare il foglio con la scaletta o una bacchetta, ma niente..mi tengo stretta l’immagine degli occhi ghiacciati di Nick nei miei.

Sfinita, mangio il mio pezzo di pizza fuori al teatro finchè la security ci caccia via per la chiusura. Adrenalina a mille… non ancora non è scesa del tutto 🙂

(ps: scusate la lunghezza del post, scrivo poco ma concentrato :p)