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Concerto – 31 maggio 2008 – Spello (PG), Villa Fidelia

5 giugno 2008 4 commenti

Ho Percorso 400 km trascinandomi dietro moglie, figlio e due coppie di amici per assistere al concerto evento. Ho visto centinaia di gruppi esibirsi su un palco ma Nick Cave, per un motivo o per un altro mi è sempre sfuggito all’ultimo istante. Trovarselo adesso, a pochi metri di distanza, nella splendida cornice umbra è un’emozione forte. Lo sguardo inquietante, profondo, penetrante; il viso con la consueta lunga chioma, nascosto in parte da grandi baffi neri. Forse un tentativo di uscire dal clichè dell’immagine di poeta cupo e maledetto che si è cucito addosso. Si capisce da subito che Nick è di buon umore e soprattutto, ben disposto: conversa con il pubblico, ride a qualche battuta, inciampa nel filo del microfono, palleggia col tamburello (mi sono allenato per 25 anni, confesserà) e si concede alle richieste della platea. I Bad Seeds lo agevolano, lo assecondano, lo coccolano; avercela una band così: Mick Harvey è prezioso, Jim Sclavonus è il metronomo che gli scandisce il tempo, lui che il tempo ha cercato di domare e l’indiavolato Warren Ellis con le sue chitarrine giocattolo che si dimena gambe all’aria, come un ossesso, non fa rimpiangere Blixa Bargeld. E’ pensare che nel corso del tempo sono passati da quelle parti, tra gli altri, Barry Adamson e Kid Congo Powers. L’inizio è folgorante, the night of lotus eaters apre il concerto tra stridori, rumori e un crescendo ipnotico. Non si ha il tempo di riprendersi perché la platea è tutta per lui a saltare al ritmo di dig, lazarus, dig!!! Guardo mio figlio che canta insieme al pubblico dig yourself, lazarus dig yourself, lui che ha iniziato a conoscere Nick Cave dall’ultimo disco e credo che domani mi chiederà di mostrargli l’intera discografia. Il concerto è un susseguirsi di emozioni fino all’esplosione di gioia per una monumentale the mercy seat e non si fa in tempo a riprendersi che deanna ti stende. Uno stupore da imprimere nella memoria come un ricordo da tirare fuori e raccontarlo nelle fumose serate malinconiche. Il tempo scorre ma la serata è ancora lunga, e abbiamo ancora spazio nella sacca dei ricordi per poter inserire una commovente the ship song, e una delirante e passionale into my arms. Il finale è travolgente, Nick prima irride il suo tecnico per una chitarra male accordata e poi urla, sputa, salta e infine ci stende raccontando di crimini e assassini con una metallica stagger lee, diventata un cavallo di battaglia dal vivo. Si resta senza parole e con gli occhi che ti lacrimano e le orecchie che ti esplodono; si ha solo voglia di far continuare la magia e dopo il concerto siamo nelle stradine di Spello a cercare un posto dove bere un bicchiere prima di andare a dormire. Lo troviamo il posto, un’enoteca, forse l’unica ancora aperta e mentre cerchiamo un tavolo, arrivano Nick Cave e Warren Ellis (il resto della band arriverà più tardi) e un misto di meraviglia ed estasi mi assale e non riesco a dirgli nulla, riesco solo a ringraziarlo e stringergli la mano; poi è tempo di andare a dormire, domani ci aspettano altri 400 km per tornare a casa.

Concerto – 1 giugno 2008 – Roma, Teatro Tendastrisce

4 giugno 2008 Nessun commento

Grazie a questo sito venni a conoscenza del nuovo progetto che stava per sfornare il Nostro e in seguito lessi le prime voci attendibili che circolavano in merito al Tour che ne sarebbe seguito… Ebbene.. la storia di questo concerto inizia un po’ di tempo fa (se i concerti si esaurissero in se stessi in poco più di due ore che cosa lascerebbero sotto pelle??).
Piccola premessa in merito alla questione-biglietto: 43.70 euro sudati ma felici, anzi felicissimi! Soprattutto visto il suo bazzicare (passatemi il termine romano, eheh) sporadico per la nostra penisola. Però.. una piccola considerazione sui 5.70 euro di prevendita: è pazzesco, roba da folli e da ladroni da parte di chi gestisce questo business. Che poi i rivenditori sulla piazza in Italia sono solo un paio ed hanno campo libero! Tra l’altro producono dei biglietti pessimi, poco più decenti di quello del cinema sotto casa… ricordo che fino a diversi anni fa il biglietto era una reliquia soprattutto per la bella presentazione, con tanto di immagine/foto dell’artista e scritte in rilevo e colorate, anche l’occhio vuole la sua parte, a maggior ragione se come ricordo..ora i biglietti sono tutti uguali e non c’è quasi neanche più gusto a tenerli nel cassetto dei ricordi…
In più da un po’ alcune rivenditorie cominciano a chiedere 1 euro di commissione…del tutto illegale, attenzione! È un meccanismo perverso che come al solito grava sulle tasche di chi vuole fruire della cultura e dell’arte dello spettacolo (in prevalenza giovani se si parla di concerti). Come se, tra l’altro, fosse facile evitare la prevendita e tutti gli smazzamenti del caso: spesso non è consentita (a me è successo anche questo!?), ma molto più spesso non ti conviene aspettare di arrivare al botteghino del teatro/stadio perché sicuramente rimani a bocca asciutta.. e te credo passano stock di biglietti sottobanco ai bagarini, i migliori posti poi! Ho visto questa scena pietosa con i miei occhi in due delle rivenditorie più famose della mia città! già…si sa…

Insomma, ci si rifà di tutti i soldi risparmiati dai download dal web? Boh, ma in quel caso dovrebbero lievitare solo i prezzi netti, non anche le prevendite. Come se per noi fosse facile sganciare un cinquantino per ogni evento di nostro gradimento (e sì che all’anno per gli appassionati come me ce ne sono diversi di eventi, insostenibili contemporaneamente).
Fine sfogo contro il business dei traffici di ticket. Visto che si parla di “tour” mi sembra un aspetto pratico utile da affrontare per sapere sono l’unica ad assumere una posizione critica.

Siamo a Nick Cave, al Tendastrisce, un paio di giorni fa.
Decido di prendere il biglietto e l’avrei fatto da sola se non fosse che un’amica si è proposta di unirsi a me, quindi biglietto alla mano è iniziato il conto alla rovescia fino al fatidico 1 giugno.
Di concerti più o meno grandi e importanti ne ho visti diversi, ma Cave proprio mi incuriosiva e mi intimoriva al contempo, soprattutto riguardo al fatto caratteriale, di resa dal palco e di pubblico. Per me era un po’ un punto interrogativo e non sapevo bene cosa aspettarmi, strano, non mi era mai successo. Inutile dire che sono tornata con un’immensa soddisfazione in corpo 😉 eheheheheheh
Me ne arrivo al Tendastrisce tranquillamente verso le 8 di sera, mi fumo una sigaretta ed entro con altrettanta calma, consapevole che mi avrebbero tolto il tappo dalla bottiglietta d’acqua nella borsa e che sarei stata nelle file di mezzo del parterre. Invece la security non mi si è filata minimamente e mi ritrovo in seconda fila abbastanza centrale, dopo aver zigzagato un po’ perché davanti la mia terza fila laterale c’era un tipo altissimo che toglieva la visuale a mezzo teatro.
Faccio per sedermi a terra che entra il gruppo spalla: un simpatico duo australiano formato da Ed Kuepper & Jeffrey Wegner: cantante e batterista (beh a chi corrisponde quale ruolo non saprei dirlo :p). ammetto che mi sono piaciuti, anche se sanno un pò di già sentito, ma anche di lande desolate e di easy rider, mi convincono su diversi pezzi..peccato quel knoking on heaven’s d..ehm no quel pezzo dal sapore già masticato..eheheh
Finito il set un manipolo di tecnici fa un via vai frenetico e troppo lungo sul palco per sistemare gli strumenti, tanto che pensavo stessimo per assistere ad un vero soundcheck in diretta. Qualche tentennamento e si accendono le luci: la batteria è rosa, con un pomodoro sulla pelle davanti della cassa, ghgh.
Entrano i Semi del Male, eleganti e decisi…tutto sommato sobri e defilati (tranne, ovviamente, Warren Ellis e le sue buffe minichitarre) Poi..passo svelto, grinta nelle mani e potenza nell’ugola. Fa il suo ingresso quel diavolo di Re Inkiostro con fare tanto elegante quanto famelico. Pare che ci sbrani tutti.
Non avevo mai assistito ad un concerto (perlomeno ad uno a cui tenessi particolarmente) da così vicino, a circa 2 metri dal palco e posso dire sol sorriso a trentasei denti che DA LI’ SOTTO E’ DAVVERO TUTTA UN’ALTRA STORIA!!! Si notano molte sfumature, emozioni e trasporto in più, non c’è paragone. Anche gli sghignazzi del cantante in questione, eheh.
La prima cosa che noto è che quel cavallo pazzo, ma di razza, punta dritto verso di noi e inizia a cantare fissando negli occhi i ragazzi che gli stavano direttamente davanti. Mi dico un enorme “Wow!!!!!!!!!!!” e rimango pietrificata come un coniglio spaventato, immobile mentre gli altri si dimenano (e quasi mi schiacciano). Sono rimasta per un attimo stordita da un attacco così coinvolgente, un Nick impeccabile in quel suo vestito fatto di pantaloni a righe nere e viola, camicia porpora e giacca nera.
E lui è lui. In un attimo tutti i timori mi si sciolgono, allontanati da quella voce potente e profonda, bella e piena, viva e sanguinante. La gente è positiva, pubblico eterogeneo, abbastanza tranquillo, divertito.
Nick è affabile e divertente, davvero una bella sorpresa!!! Poi si scatena ma non si scompone, di classe e coerente.
Non c’è niente da fare, è nato per stare sul palco! (purtroppo o per fortuna) annienta qualsiasi altra presenza dietro di lui. I tuoi occhi rimangono magnetizzati dai suoi, chiarissimi sotto i riflettori, che mi hanno fatto dimenticare di aver portato la macchinetta fotografica scarica (azz).
Un po’ meglio i pezzi sostenuti di quelli lenti, nel complesso un gran bel concerto di un paio d’ore e qualcosa.
Stagger Lee. Ciao… …. …. La speranza di afferrare il foglio con la scaletta o una bacchetta, ma niente..mi tengo stretta l’immagine degli occhi ghiacciati di Nick nei miei.

Sfinita, mangio il mio pezzo di pizza fuori al teatro finchè la security ci caccia via per la chiusura. Adrenalina a mille… non ancora non è scesa del tutto 🙂

(ps: scusate la lunghezza del post, scrivo poco ma concentrato :p)

Setlist del 31 maggio 2008- Spello (PG), Villa Fidelia

3 giugno 2008 3 commenti

Questa la setlist del concerto di Spello:

NIGHT OF THE LOTUS EATERS
DIG, LAZARUS, DIG!!!
TUPELO
TODAY’S LESSON
RED RIGHT HAND
YOUR FUNERAL MY TRIAL
MIDNIGHT MAN
THE MERCY SEAT
DEANNA
LIE DOWN HERE (& BE MY GIRL)
MOONLAND
THE SHIP SONG
WE CALL UPON THE AUTHOR
PAPA WON’T LEAVE YOU, HENRY
MORE NEWS FROM NOWHERE

—————-

INTO MY ARMS
GET READY FOR LOVE
HARD ON FOR LOVE
I LET LOVE IN
STRAIGHT TO YOU
WANTED MAN
STAGGER LEE

Concerto – 30 maggio 2008 – Sesto Fiorentino, Villa Solaria

31 maggio 2008 3 commenti

Quando varco i cancelli di Villa Solaria il sole non è ancora tramontato, il mio orologio segna ancora le otto e l’adrenalina incomincia già a pomparmi nelle vene. Villa Solaria è un immenso parco: ci sono gli stand che vendono bibite e cibo e magliette, e poi in un’altra zona, non meno vasta, c’è il palco. Passerà un quarto d’ora ed ecco salire un chitarrista ed un batterista: purtroppo non so chi siano, intrattengono il pubblico fino alle nove, suonano e cantano magnificamente osservati a vista da Martin P. Casey e Conway Savage che, birra alla mano, è venuto a mettersi a mezzo metro da me, proprio di fronte al palco. Intanto il cielo si è di nuovo coperto, guardo le mie scarpe e le vedo sporche di fango: penso che sia l’atmosfera giusta per un concerto di Nick Cave.

Nove e cinque, nove e dieci, i tecnici armeggiano con gli strumenti, con le luci, nove e un quarto, il parco si affolla, mi accalco sotto il palco. Nove e venti: cala il buio, entrano i Bad Seeds, urla, applausi, parte il riff bruciante di “Night Of The Lotus Eaters”, Casey, al centro della scena, alza un braccio, poi distende la mano ed ecco entrare Nick, agile e scattante come sempre, afferra il microfono ed inizia a cantare. Siamo tutti in delirio e sono talmente vicino agli altoparlanti che le onde sonore arrivano persino a farmi tremare.

La versione del brano è spiazzante: molta meno psichedelia e suono più aggressivo, avvolgente. Conclusa l’esibizione, Nick ringrazia, sorride, parte “Tupelo” e nuvoloni neri, come quelli che stanno sopra la nostra testa, si proiettano sul telo alle loro spalle. Neanche il tempo di respirare ed esplode “Dig!!! Lazarus Dig!!!”: le luci impazzano, gli spettatori anche. Ancora il tempo di sentire “Red Right Hand”, per poi accorgermi di aver totalmente perso la cognizione del tempo, dello spazio: i brani si susseguono velocemente, Nick parla, scherza («You are amazing… I am fucking amazing!», rivolto ad uno del pubblico), la musica mi trapassa, mi stordisce. Suonano e cantano “Today’s Lesson”, “I Let Love In”, “Midnight Man”, “The Mercy Seat”. Arriva “Deanna” e la gente attorno a me inizia a saltare, urlare; stesso discorso per “Papa Won’t Leave You, Henry”. Non ricordo in che ordine, ma poi è il turno di “The Ship Song”, “We Call Upon The Author”, “Moonland”, “More News From Nowhere”.

Intanto una fitta pioggia inizia a tormentarci, Nick si fa dare un ombrellino durante l’esecuzione di “Moonland”, ride e poi lo getta e viene a prendersi l’acqua e un scroscio di applausi. Durante “More News…” l’intensità dell’acqua aumenta e a brano concluso Nick ringrazia ed augura la buona notte. I Bad Seeds escono, noi spettatori ci guardiamo increduli, passa un minuto, due, fischi, urla, la pioggia diminuisce ed ecco che risalgono sul palco. Nick veste ora una t-shirt nera ed urla: «Are you ready?». Deflagra “Get Ready For Love” e, dopo, la sua degna compare: “Hard On For Love”. Poi Nick imbastisce il classico siparietto di “The Lyre Of Orpheus” con il pubblico. Quando si siede alle tastiere capisco subito che eseguirà “Into My Arms”: e così è stato. Chiede se ne vogliamo sentire un’altra, ed è la volta di “Jesus Of The Moon”. Conclude con la infernale “Stagger Lee”.

Ogni parola è superflua: il concerto è un’emozione puramente sensoriale e tentare di spiegarla razionalmente è un vano sforzo. Posso dire solo questo: non ho cambiato idea riguardo le canzoni del nuovo album, c’è poco da fare non mi piacciono molto, sono fin troppo snelle ed orecchiabili. Per quanto riguarda i capolavori del passato, riescono sempre ad ammaliarmi ed inquietarmi (stupenda, grandiosa “Hard On For Love”, assolutamente migliore della versione in studio dell’87 e malefiche, come sempre, “Stagger Lee”, “Tupelo” e “Red Right Hand”). “The Mercy Seat”, invece, mi pare abbia perso molto della sua tragicità e del suo pathos, troppo breve l’esecuzione. Per il resto tutto perfetto, eccelso: a partire dagli altri brani (“I Let Love In” è, per me, un immenso regalo), passando per l’organizzazione scenica (belli i giochi di luce) e per la sempre stupefacente realizzazione musicale. Warren Ellis conferma la diceria secondo cui il violino sia lo strumento del diavolo, Sclavunos si conferma, invece, come uno dei migliori batteristi al mondo e poi che dire di Harvey, Savage, Casey e Wydler (un po’ in ombra…)? E che dire di Nick? Occorre viverle queste emozioni, soltanto viverle. E devo ammettere che ieri sera eravamo davvero in tanti a viverle, a goderle. Poi soltanto l’autostrada deserta ed una smisurata malinconia: è dura risorgere!

Ale889

Concerto – 28 maggio 2008 – Milano, Alcatraz

29 maggio 2008 4 commenti

Alcatraz sold out per la prima data del tour in Italia, anche se a me sembrava un po’ meno pieno dell’ultima volta. Ma magari è sono un’impressione.
Sul concerto, che dire? Ci si deve ripetere. Stai magari anche un bel po’ di tempo senza vederli dal vivo ma appena attaccano i Bad Seeds hai la stessa sensazione che hai quando ritorni a casa. Attaccano e ti ritrovi a sbattere contro il loro wall of sound che conosci bene, ma ogni volta è come se fosse la prima e c’è sempre un qualcosa che ti spiazza.
La scaletta non presenta grosse sorprese rispetto a quanto già si sapeva dal resto del tour, ma un conto è leggere che fa Hard on for love e un altro è quando te la trovi lì. I brani nuovi superano alla grande l’esame del live (e che a farlo sia Midnight Man non mi sorprende, un po’ di più invece il fatto che rendano così bene anche Today’s Lesson e We Call Upon The Author).
Manca qualcosa rispetto ad esempio alla setlist di Copenhagen ma arriviamo comunque a due ore e dieci di concerti: cosa ormai abbastanza rara. Non esaltanti probabilmente i due recuperi dai due album gemelli (The Lyre of Orpheus e
Get Ready for Love), mentre i “classici” ritrovano sempre nuova freschezza. Io sono più per una The Mercy Seat in versione “tirata”: ma anche così non è certo da buttare. E che dire di Nobody’s Baby Now e Red Right Hand?
E visto che non si può chiudere senza nemmeno un omicidio d’autore ci pensa Stagger Lee a mandarci tutti a casa.
Discorso su Nick in particolare. È in forma, ne ha voglia e gigioneggia come suo stile con gli ormai classici mini siparietti con il pubblico (magari constituiti da due parole, ma l’effetto c’è sempre). Lo preferisco comunque senza chitarra: quando ce l’ha perde un po’ nella sua carica da frontman.

Qui sotto potete vedere il video, parziale, di Into my arms dalla serata di Milano.

La setlist all’Alcatraz:
Night of the lotus eaters
Dig Lazarus dig
Tupelo
Today’s lesson
Red right hand
Nobody’s baby now
Midnight man
The mercy seat
Deanna
Lie down here
Moonland
The ship song
We call upon the author
Papa won’t leave you Henry
More news from nowhere

The lyre of Orpheus
Get ready for love
Hard on for love
Into my arms

Jesus of the moon
Stagger Lee

Concerto – 17 maggio 2008 – Stoccolma

19 maggio 2008 1 commento

NIGHT OF THE LOTUS EATERS
DIG, LAZARUS, DIG!!!
TUPELO
TODAY’S LESSON
RED RIGHT HAND
MIDNIGHT MAN
NOBODY’S BABY NOW
JESUS OF THE MOON
DEANNA
LIE DOWN HERE (& BE MY GIRL)
MOONLAND
THE SHIP SONG
WE CALL UPON THE AUTHOR
PAPA DON’T LEAVE YOU, HENRY
MORE NEWS FROM NOWERE
——————————–
THE LYRE OF ORPHEUS
GET READY FOR LOVE
INTO MY ARMS
STAGGER LEE
———————–
THE MERCY SEAT
———————-

Tutte le parole sono state già usate.
Night Of The Lotus Eaters incalza ed eccolo ancora una volta Nick The Stripper arrivare a scaldarci… e mai come questa volta è più opportuno in questa freddissima Stoccolma!
E riscalda sì, magari anche un po’ troppo! Perchè alla fine ho tutte queste valchirie svedesi letteralmente sulle spalle… stasera Nick dà via asciugamani che è un piacere (con la promessa però di restituirgliele a fine concerto!) la mia vicina ne manca una per un soffio e non mi dà tregua per tutta la serata separata com’è dal suo “trofeo” (la suddetta asciugamano) che giace dimenticata ai piedi di un insensibile uomo della sicurezza!
Ad ogni modo.
La scaletta si snoda all’incirca sullo stesso canovaccio di tutta questa prima parte di tour europeo. 2 soli jolly calati rispetto alle altre date e cioè NOBODY’S BABY NOW eseguita con un trasporto vocale notevolissimo e poi, poi il ritorno alla grande di THE MERCY SEAT dalla quale non può stare separato a lungo, nell’ennesino diverso arrangiamento alla tastiera che il riconoscimento scatta dopo qualche secondo e, come sempre, una spanna sopra tutte!!! e ciò nonostante il tempo, gli infiniti ascolti etc..etc..
Poi qua e là durante il concerto un po’ di “cabaret”…Nick è allegrissimo. Addirittura si annoda in vita uno scialle rosso spagnoleggiante con tanto di frangie che qualcuno/a gli ha lanciato….si scusa più di una volta con uno della sicurezza per avergli (forse) sputato addosso andandogli vicino per detergergli la fronte… cose cosi..e urla e sbraita e salta, insonna “like a young guy”…ad un certo punto se la mena, ridendo, che è successo qualcosa al cavallo dei suoi pantaloni vintage e si schernisce come per nascondere il “fattaccio” ma è uno scherzo, ovviamente non c’è nessun fattaccio(e siamo la sotto a testimoniarlo!!!)…insomma cazzeggia un po’ troppo..Nick non è stato mai musone sul palco però stasera mi pare un po’ sopra le righe, ..per dirla in breve mi è sembrato un concerto un pò “buttato in vacca” (ancorchè molto divertente, ovviamente),con poca cura negli arrangiamenti (tanto i pezzi piacciono comunque etc…) e i Bad Seeds un po’ troppo “asserviti” al capo!
Qualche consiglio: toglierei dalla scaletta DEANNA e TUPELO ( 🙁 ) perchè sopratutto con DEANNA il fiato lo sorregge poco…e poi GET READY FOR LOVE che senza il coro funziona poco e THE LYRE OF ORPHEUS che con la storia del coro su o-mama, alla fine stanca…x TUPELO ci vorrebbe un’atmosfera diversa che, al contrario invece del concerto a Barcellona, stasera proprio non c’era…non ho mai considerato Tupelo un pezzo “hard”….naturalmente al posto di queste ne avrei una caterva da mettere…ma si sa che è fatica sprecata.
Menzione speciale stasera comunque per STAGGER LEE (the sensual song!!), MOONLAND e JESUS OF THE MOON.
Ha ancora tre possibilità per farmi ascoltare Straight to you…e se no finirò col chiederglielo!

bye e alla prossima!

ps.: È ufficiale…Nick è portatore sano di T-Shirt!!!!

Nick Cave in Italia: queste le date

Le tappe sono: Milano il 28 maggio all’Alcatraz, Sesto Fiorentino il 30 maggio, il 31 Perugia a Villa Fidelia, chiusura a Roma il primo giugno al Tendastrisce. Biglietti in vendita da oggi sul circuito Ticketone, dal 25 marzo nei punti vendita Listicket e nelle prevendite autorizzate.

Comunicate le prime date ufficiali per il tour 2008

29 gennaio 2008 1 commento

Queste sono le date del tour comunicate dalla mailing list del sito ufficiale.

EUROPEAN TOUR DATES

Mon 21st April – Lisbon, Coliseum
Tue 22nd April – Porto, Coliseum
Thu 24th April – San Sebastián, Polideportivo Anoeta
Fri 25th April – Barcelona, Razzmatazz
Sat 26th April – Marseilles, Docks Du Suds
Mon 28th April – Amsterdam, Music Hall
Tue 29th April – Paris, Casino Du Paris
Thu 1st May – Brussels, Forest National
Sat 3rd May – Dublin, Castle
Sun 4th May – Glasgow, Academy
Mon 5th May – Birmingham, Academy
Wed 7th May – London, Hammersmith Apollo
Fri 16th May – Oslo, Spektrum
Sat 17th May – Stockholm, Annexe
Mon 19th May – Copenhagen, KB Halle
Wed 21st May – Berlin, Tempodrom
Sat 24th May – Prague, Sazka Arena
Sun 25th May – Vienna, Gasometer
Tue 3rd June – Zagreb, IN Music Festival (open air)
Wed 4th June – Belgrade, Arena
Fri 6th June – Salonika, Moni Lazariston (open air)
Sat 7th June – Athens, Lycabetus Theatre (open air)

Per quanto riguarda l’Italia per ora ci sono solo rumors non confermati per due concerti il 18 e il 19 aprile a Milano (Alcatraz? Speriamo di no…) e Firenze o Roma.

Le prime date del tour 2008

24 gennaio 2008 Nessun commento

26 aprile – Marsiglia
29 aprile – Parigi
17 maggio – Stoccolma
3 giugno – Zagabria
4 giugno – Belgrado

Niente è cambiato, ogni volta c’è questo sgocciolio di date che emergono dai forum ma niente si muove sul fronte ufficiale. E come il solito, quando la Mute si deciderà finalmente ad annunciare “the bloody tour” , certi concerti saranno sicuramente già sold-out.
Dall’Italia finora nessuna notizia, nemmeno una anticipazione.

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